Un viaggio della (e nella) pazzia schoccante, erotico e disturbante. Fuller non hafreni e punta dritto alle emozioni dello spettatore, un dramma-thriller claustrofobico a ritmo serrato, non lascia spazio a pensieri o ragionamenti, stordisce toglie il fiato.
Io Sono Un Evaso (1932)


Un film grottesco, una burla che si prende gioco del sistema guerrafondaio dell'Europa post-prima guerra mondiale. Ne mette in risalto la debolezza e l'ipocrisia. I protagonisti, burattini che gioggioneggiano, senza spessore con quell'aria da rintronati. I soldati, sciocchi pupazetti che non pensano altro che alle donne. Una critica sarcastica all'attaccamento materiale delle società europee. Ma più semplicemente una colossale biricchinata grottesca, in uno sfondo onirico, della guerra e di tutte le sue derivanti. Non è un caso che in Germania fu un flop clamoroso.
Il Porto Delle Nebbie (1938)

Un film molto forte, rappresentativo non solo per la Francia delle banlieue, ma per tutte quelle realtà dove differenze sociali, culturali, convivono in un'atmosfera di discriminazione, intolleranza e odio. Molto solido invece, dal primo all'ultimo minuto. E' privo di quella stucchevole e convenzionale retorica.
L'odio è un cult! e pure il Corridoio della paura, recensiti entrambi. Gli altri non li conosco ma me li segno, registi importanti.
RispondiEliminaPerché solo queste citazioni? Non meritano una recensione dedicata? ;-)